mercoledì, 08 agosto 2007, ore 20:04

E' ufficiale, mi sono rotta degli allarmismi inutili architettati quotidianamente dei telegiornali! Ma tra ieri e oggi hanno veramente raggiunto il massimo!
Ieri sera, il tg delle 20,00 parlava della grave crisi idrica che sta colpendo il nord-Italia con tutti i rischi per il settore agricolo, elencando per l'ennesima volta, in questa stagione, i livelli minimi raggiunti dai brincipali corsi d'acqua e laghi.
Stasera, stessa ora, un lungo servizio sui disagi dovuti alla pioggia che sta flagellando il suddetto nord-Italia e i conseguenti danni alla coltivazione dei vigneti del Monferrato, senza parlare dell'allerta dovuta al rischio di alluvione!
Sarà perchè, per lavoro, conosco tutti i livelli idrici di laghi e corsi d'acqua, siano essi artificiali o naturali, sarà perchè qualcosina di agricoltura ce ne capisco, ma mi pare veramente che si stia cadendo nel ridicolo!
Parlando di carenza idrica, ipotizzando che ci sia realmente, non si può certo allarmarsi, in qunto la stagione irrigua per le principali colture della Pianura Padana è ormai al termine, gli agricoltori stanno ormai asciugando le risaie e si comincia il conto alla rovescia aspettando l'epoca del raccolto!
In questi ultimi anni qualsiasi sia la situazione meteorologica, è allarme per l'agricoltura, mi viene il dubbio che sia solo il metodo più veloce per giustificare agli ignari consumatori i continui rincari dei prezzi al mercato della frutta e verdura!
eSseLle

martedì, 05 giugno 2007, ore 20:41

Stasera sono proprio cotta ma nonostante tutto sono ancora qui che leggo e rileggo il mio primo vero lavoro da agronomo.
In un ufficio di ingegneri e geometri mi è stata richiesta una relazione sulle tecniche utilizzate per l'irrigazione del riso e qui nasce il problema: che differenza c'è tra quello che si studia in università e quello che poi viene effettivamente fatto?
Un po' di domande qui e la e ho prodotto le mie tre paginette, speriamo in bene!!!
eSseLle
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categoria : lavoro, agricoltura